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LA MACEDONIA ALLA GUIDA DEL MONDO GRECO

  • Immagine del redattore: LGamer
    LGamer
  • 19 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Mi è stato richiesto un riassunto di Geo-Storia, dunque ecco a voi:)


UN REGNO ARRETRATO

La Macedonia ha osservato a lungo i greci. Ha visto le loro guerre, ha imparato le loro tattiche ed ha assistito alla loro autodistruzione.

Alla metà del V sec. a.C i Macedoni, (popolazione di origine indoeuropea) una popolazione di usi e costumi arretrati, aveva esercitato un peso politico del tutto trascurabile nel mondo greco.


UNA SOCIETA' GUERRIERA

Dal punto di vista politico, la Macedonia era un regno.

Il sovrano era soprattutto un capo guerriero, che aveva il compito di mobilitare l'esercito ed era affiancato nel governo da un consiglio che riuniva i membri dell'aristocrazia guerriera che rappresentavano le varie tribù macedoni.


FILIPPO II

Il regno conobbe una rapida evoluzione nel corso del V sec. I Macedoni, infatti, intensificarono i rapporti con il mondo delle pòleis, acquisendone usi e costumi, e la loro capitale, PELLA, era ormai un importante centro aristocratico e culturale del mondo greco.

Questa evoluzione divenne evidente quando, nel 359 a.C salì al trono Filippo II.


LA RIFORMA DELL'ESERCITO

L'esercito venne reso ancora più efficiente con l'introduzione della "falange macedone", costituita da guerrieri armati in modo leggero, con lance, le sarisse, che potevano raggiungere 6 metri di lunghezza. Per la sua forza d'urto, compattezza e mobilità, questa formazione era efficiente sia in strategie offensive⚔️ che difensive🛡️.

Il sovrano inoltre affiancò alla falange reparti di cavalleria formata dai membri dell'aristocrazia, che avevano il compito di speronare le file avversarie ed inseguire a morte i nemici una volta che la guerra fosse giunta a favore dei macedoni.


(SINTESI DEL PARAGRAFO: Si consolida l'esercito)


L'ESPANSIONE MACEDONE

Filippo intraprese diverse campagne belliche riuscendo a estendere i propri confini. Nel 357 a.C penetrò a est della Macedonia e si impadronì delle miniere d'oro del Pangeo, grazie alla quale riuscì a potenziare l'esercito con più di 20.000 uomini.

FUN FACT

Filippo II fece coniare una moneta tutta sua, i Filippi.

FILIPPO - FRONTE: FILIPPO II ; RETRO: RE IN GUERRA
FILIPPO - FRONTE: FILIPPO II ; RETRO: RE IN GUERRA

L'IMPERO MULTICULTURALE

Nel 336 a.C Filippo II muore assasinato. Sale al potere il figlio Alessandro.

Passano gli anni e oramai Alessandro è ufficialmente il signore dell'oriente.

Doveva amministrare un'impero vastissimo, abitato da molte popolazioni diverse fra loro.

Alessandro decise allora di:

  1. Rispettare tradizioni, lingue e divinità delle popolazioni sottomesse.

    Esempio: Se andava in Egitto si comportava da Faraone.

  2. Amalgamare culture diverse e dandoli la possibilità di partecipare all'amministrazione dell'Impero, definito universale ed inclusivo.

Alessandro perseguì questa politica non solo a livello amministrativo, ma anche sociale, sposando la figlia di Dario, Statira, ma anche quella di un satrapo (protettore del regno), la celebre Roxane, e favorendo i matrimoni misti.

Il sovrano inoltre acquisì moltissime usanze orientali, come l'abbigliamento, e il proskynesis (atto in cui i sudditi devono prostrarsi fino a terra di fronte al sovrano).

Questo però non piacque alla madrepatria, che cominciò a rimanere perplessa e a dubitare del sovrano. Non mancarono i rifiuti di fronte a tali norme reali.


AI CONFINI DEL MONDO

Alessandro come appena detto era il sovrano di uno dei più grandi imperi della storia.

Si spinse sempre più ad Oriente, in territori che neppure i Persiani avevano raggiunto.

Ottenne diverse vittorie e sottomise vari popoli.

Arrivò addirittura all'Indo (fiume della penisola indiana, dove nel 326a.C sconfisse Poro, dotato di 200 elefanti) per assicurare il commercio le vie di commercio.

Alessandro voleva spingersi ancora più in là ma dopo anni fuori patria in costante combattimento... l'esercito si rifiutò di proseguire.


LA MORTE DI ALESSANDRO

Nel 325 a.C giunse a Susa e nel 323 a.C a Babilonia, scelta come sua capitale.

Qui le tensioni emersero con forza (anche dai suoi uomini più fedeli), che disapprovavano il suo stile orientale.

Mentre si trovava a Babilonia, però si ammalò gravemente e i suoi ultimi progetti non videro mai la luce.

Egli morì per ragioni sconosciute* il 10 giugno 323 a.C, al tramonto, all'età di 32 anni.

IPOTESI DI MORTE

  1. Malattia (Malaria probabilmente);

  2. Avvelenamento (da parte di nemici, forse anche per ragioni culturali);

  3. Ubriacatura: 1) Lusso (avere gli alcolici = essere ricchi) ; 2) Voleva di più [oltre i limiti (ragione mitica)].



 
 
 

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